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lucifero

Chi si offende è un fetente - BLOG DI SATIRA POLITICA - SCHERZI - SBERLEFFI
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LO SCACCO MATTO

lucifero | 28 Settembre, 2008 19:44

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LO SCACCO MATTO

Abbiamo assistito la settimana scorsa al comizio di Gisella KRISTALLIN.

E’ stato un grande discorso chiarificatore.

Difficilmente in avvenire succederà di imbatterci in un tale sermone in cui sono presenti tutte le sue parti tradizionali:

l’articolo, il nome, l’aggettivo, il pronome, il verbo, l’avverbio, la preposizione, la congiunzione, l’interiezione.

Mancava solo una cosa l’ ”idea”.

Al nostro Gisella KRISTALLIN non accadrà mai di essere annoverato tra i nostri beni culturali, sebbene “Lo voglio bene al mio Paese” sia diventato meta di turisti sadicamente ansiosi di accertare cosa succederebbe se si sbagliassero.

Gisella Kristallin, permettetemi di chiamarlo confidenzialmente Gis, perché “io lo voglio bene al mio sindaco”, era accompagnato dal suo fido assistente: “SCACCO MATTO”.

SCACCO MATTO  è un “repubblichino”, di mentalità, non di età, senza rimedio, vale a dire nato, è un po’ come si dice “nato con la camicia”.

Irruente come un torrente, aggressivo come la bronchite, ha ribaltato tutte le fantasiose accuse, le menzognere affermazioni nei confronti della democratica amministrazione comunale, costituita da galantuomini, avanzate  dall’opposizione e ha auspicato, per una corretta gestione del paese, le dimissioni da “uomo” della stessa opposizione.

Cosa ci resta da dire.

SCACCO MATTO”, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Siamo sinceramente affezionati a “SCACCO MATTO”, perché modestamente sappiamo quanto sia facile e, tutto sommato, rapido essere meglio di lui: basta nascere, ed noi “lo nacqui”, direbbe TOTO’ 

L’On. “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato”

lucifero | 16 Settembre, 2008 02:25

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L’On. “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato”

 

Quando ieri durante il telegiornale delle ore 19 su Rai 3 è apparso l’On. “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato” per rispondere alle accuse fatte da Walter Veltroni al fallimento della politica del governo, credevo di trovarlo un po’ scoraggiato, invece sembrava il vincitore dello Zecchino d’Oro.

L’On. “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato”, non essendo stupido, ma nenche una volpe, abituato a fare il colonnello a vita, ha seccamente risposto che il “Paese sta con il governo”.

A me è dispiaciuta quella risposta “secca”, perché l’On è una persona amabile e compiacente.

Sono convinto che l’On. “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato”  non l’ha  fatto per impazienza o sgarberia: l’ha fatto perché così gli avevano suggerito.

Per il nostro capogruppo a Monteciborio, "pensare" non esiste. Non “pensa”, né tantomeno i suoi amici di coalizione si fidano, perchè potrebbe non aver capito o avere, sempre in buona fede, frainteso, ecco perché molte volte spara cose che probabilmente neanche pensa.

A  “Chenonconoscelaleggecheglihafirmato”, gli dettano ciò che deve dire.

Dobbiamo essere benevoli con lui.

E’ stato messo a quel posto perché il governo per legge doveva ottemperare all’applicazione della legge 482/68.

SCUSA A SORA LELLA

lucifero | 14 Settembre, 2008 00:35

                   LE SCUSE A SORA LELLA

 

A “Lo Voglio Bene Al Mio Paese” è finito il tormentone “PUZZA”.

Il comitato antipuzza chiede ufficialmente scusa a Sora Lella, la manager della  “PROGEVA”, fabbrica di profumi.

E’ stato scoperto che quel puzzo non proviene dalla Progeva ma dal giardino di casa del sindaco Gisella Kristallin: è Brontolo, il nano di Arcore che, non essendo stato innaffiato tutta l’estate, è andato in avaria e adesso emana quel fetore che tutti i cittadini conoscono.

Gisella Kristallin ha già chiamato il sottosegretario Bertolaso della protezione civile.

Pare che il problema sarà risolto facendo ricorso al classico presidente magico in formato super size, il quale inonderà il paese con una nuovissima profumazione agli zampini e alla focaccia.

Tutto è bene ciò che finisce bene

  

La Nuova Costituzione Italiana (secondo il vangelo di Lui)

lucifero | 06 Agosto, 2008 00:28

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La Costituzione della Repubblica Italiana

(riveduta e corretta)

2008

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L'Italia è una repubblica monocratica, fondata sul lavoro precario.

La sovranità appartiene al popolo delle libertà, che la esercita nelle forme e nei limiti dettati dal Cavaliere e fatti propri dal Senatur.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili del Cavaliere, sia come singolo sia delle formazioni societarie che alimentano la sua personalità e richiede da parte del popolo l'adempimento inderogabile della totale sottomissione politica,economica e sociale nei  di LUI confronti.

Art. 3.

Tutti i cittadini ricchi e/o fascisti e/o leghisti hanno pari dignità e sono quasi uguali davanti alla legge purchè di sesso, di razza, di lingua, di religione, opinioni politiche, di condizioni personali e sociali totalmente convergenti con quelle del Cavaliere.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli posti in essere da comunisti e sinistri per garantire un ordine economico e sociale agli amici e agli amici degli amici del Cavaliere tale da garantire lo sviluppo di quelle persone umane limitando di fatto la libertà e l'egualianza di quei cittadini che da coglioni non votano Popolo delle Libertà e da grulli credono che lavoratori e pensionati possano partecipare all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica obbliga tutti i cittadini popolani (anche quelli che votano PdL) a lavorare svolgendo questo dovere sulla base dell'attività che meglio concorra al progresso materiale delle società del Cavaliere.

Art. 5.

La Repubblica non è una ed è divisibile e riconosce la supremazia della Padania, autonoma ed indipendente, sulla intera penisola italiana. La Lega Nord, attraverso il Popolo delle Libertà gestisce ed amministra tutti i beni della Repubblica scaricando le negatività ed i debiti sulle regioni del sud.

Art. 6.

La Repubblica riconosce e tutela le differenze linguistiche riconosciute: mafioso, 'ndranghetista, camorristico, massonico, cattolico integralista, liberista e capitalista. Non sono ammesse le utopiche minoranze linguistiche: democrazia, libertà, uguaglianza, solidarietà.

Art. 7.

Lo Stato del Popolo delle Libertà e la Chiesa cattolica vanno a braccetto. Essi, alla dipartita del Tedesco, si impersoneranno nel Cavaliere che ne diventerà unico rappresentante.

I loro rapporti sono regolati dai Patti di Arcore.

Art. 8.

Tutte le confessioni  religiose sono egualmente libere di adorare l'unico DIO incarnato nel Cavaliere. Esse hanno diritto di organizzarsi secondo quanto LUI dice e non secondo quanto fa, essendo LUI svincolato dall'ordinamento giuridico italiano: LUI è l'ordinamento giuridico italiano.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica utili allo sviluppo delle poliedriche aziende del Cavaliere.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione subordinatamente alle necessità degli autori di Mediaset, della Mondatori e delle altre società a LUI collegate.

Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle esigenze  ed alla volontà del Cavaliere. Le norme internazionali  debbono rifarsi ad esso.

La condizione giuridica dello straniero e dei meridionali è regolata dalle leggi ottocentesche sullo schiavismo. Uno straniero può stare in Italia se serve a produrre ricchezza al Cavaliere.

Lo straniero che nel suo paese ha commesso reati politici contro la dittatura deve essere immediatamente estradato e consegnato al boia del paese di provenienza. E' in ogni caso dovuta l'espulsione e l'estradizione dello straniero che aspira alle libertà democratiche.

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra se non fatta per acquisire ricchezza, petrolio, carbone, oro, ed altre materie prime di prestigio. Consente la limitazione di sovranità di altri stati da parte di stati amici e vi partecipa con propri contingenti fuori da ogni ordinamento che assicuri pace e giustizia tra le Nazioni.

Art. 12

La bandiera della Repubblica e monocolore verde con al centro la riproduzione in bianco del Giussano con spada sguainata rivolta in alto.

 

PARTE I

DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I

RAPPORTI CIVILI

 

Art. 13.

La libertà personale del Cavaliere è inviolabile. E' assolutamente inammissibile procedere alla Sua detenzione, ispezione o perquisizione personale, né dei suoi Uffici aziendali, delle società che direttamente o indirettamente fanno capo a LUI. Non esiste atto motivato che possa giustificare la restrizione personale di LUI o dei suoi amici. I magistrati ed i giudici che inopinatamente pensino di derogare da detti principi commettono atto incostituzionale e pertanto vanno severamente puniti con l'immediata espulsione e la loro soppressione. Sono ammesse le violenze fisiche, morali e psicologiche nei confronti di quanti la pensino diversamente.

Art. 14.

I domicili del Cavaliere, dei suoi amici e degli amici degli amici sono inviolabili. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri. E' assolutamente vietato procedere ad intercettazioni telefoniche ed ambientali salvo quelle commissionate dal Cavaliere.

Art. 15.

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione del Cavaliere e dei suoi amici ed amici degli amici, compresi pizzini, sms, mms e similari, sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto se richiesta personalmente dal Cavaliere. 

Art. 16.

Ogni cittadino della Lega Nord può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale. Le limitazioni si applicano ai cittadini del sud salvo che non siano riconosciuti amici ed amici degli amici del Cavaliere.

E' obbligatorio determinare restrizioni per gli oppositori politici del Cavaliere e dei suoi amici. In questi casi va ripristinato l'uso catartico dell'olio di ricino.

Art. 17.

I sostenitori della Lega nord hanno diritto di riunirsi imbracciando i fucili.

I partiti della destra hanno diritto di riunirsi liberamente.

Ai cittadini di sinistra, no global, centri sociali e simili è assolutamente vietato runirsi, incontrarsi, e dormire insieme. E' fatto obbligo alla polizia intervenire e picchiarli sonoramente specie se dormono in scuole di Genova.

Art. 18.

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente nei circoli delle libertà e della lega nord. Sono proibite le associazioni segrete purchè non vi sia quale autorevole membro il Cavaliere (es.:P2)e gli amici degli amici. Sono ammesse associazioni che perseguono scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare: ronde, camicie nere, camicie verdi, naziskin e simili.

Art. 19.

Tutti hanno diritto di professare liberamente come Fede la propria fede religiosa e di esercitare il culto per il Cavaliere DIO.

Art. 20.

Il culto per il Cavaliere DIO comporta per tutte le associazioni, di qualsiasi tipo e natura, premi politici, economici, fiscali per i suoi membri più in vista.

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione purchè in linea con il pensiero ed i desiderata del Cavaliere  DIO.

I direttori dei media non sono soggetti ad autorizzazioni o censure quando dicono le cose che piacciono al Cavaliere DIO. Non sono ammesse deroghe e nel caso di violazione delle attese del Cavaliere DIO è auspicabile che ognuno se ne vada spontaneamente. Chi resiste spinto da inopinato senso dell'orgoglio  sarà immediatamente scalzato nel peggiore dei modi possibile con massima vergogna ed ignominia.

In caso di media resistenti si dovrà intervenire pesantemente sui bilanci con tagli secchi ed inesorabili delle provvidenze rivenienti dalla pubblicità che dovrà continuare ad essere controllata dal Cavaliere DIO.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, le rappresentazioni teatrali, cinematografiche, radiografiche, televisive e di ogni altra forma di comunicazione contrarie al buon costume. Sono definite contrarie al buon costume tutte le rappresentazioni che tendono a rappresentare in modo negativo il Cavaliere DIO: Va immediatamente sequestrata la stampa, periodica e non, che  definisca "bugiardo" o "infingardo"o "buffone" il Cavaliere DIO anche quando giustamente lamenta che "tutta la stampa è controllata dalla sinistra".

Art. 22.

Chiunque può essere privato della capacità giuridica, della cittadinanza e del nome se professa credi politici di sinistra.

Art. 23.

Chiunque è obbligato a prestazioni personali e patrimoniali imposte dalla lega e dalla destra.

Art. 24.

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi purchè non siano pezzenti, extracomunitari, negri, albanesi, rumeni, meridionali e simili.

La difesa è diritto solo di chi è ricco e purchè, in ogni caso, non ricorra contro LUI, i suoi amici e gli amici degli amici.

La legge prevede che è errore giudiziario perseguire LUI, i suoi amici e gli amici degli amici. In questi casi vanno inviati subito gli ispettori ed i giudici vanno rimossi. Se hanno osato mirare a LUI vanno fustigati ed esposti al pubblico ludibrio.

Art. 25.

Nessuno che sia del Popolo della Libertà, della Lega Nord e dei partiti ad essi collegati può essere punito né, tanto meno sottoposto a misure di sicurezza. Chi si professa del PD, socialista, della sinistra in genere deve essere arrestato comunque per misura di sicurezza.

Art. 26.

E' obbligatoria l'estradizione dei cittadini extracomunitari, meridionali, rumeni e comunque di sinistra specie se riparato in Italia perchè perseguitato politico da regimi di destra. Va tutelato il perseguitato da regimi di sinistra.

Art. 27.

La responsabilità penale è delle persone comuni, dei diseredati e comunque di sinistra. Ad essi va applicata la pena di morte quale strumento di rieducazione. Colpirne uno per educarne cento.

Art. 28.

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente e penalmente responsabili dei ritardi e degli intoppi frapposti per il perseguimento degli interessi di LUI, dei suoi amici e degli amici degli amici. In tali casi la collettività si accolla i danni civili con procedura d'urgenza.

 

Articolo di satira politica tratto da www.satiraesatira.it

 

Chi l'ha visto?

lucifero | 05 Agosto, 2008 19:04

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 CHI L’HA VISTO?

 Cosa è successo a Gisella KRISTALLIN?

Perché era assente alla festa agostiniana, (nel senso di agosto)?

Cosa gli è capitato?  

Era in vacanza a Trinastin in Francia, albergo di lusso con vista sulla  Centrale, mandato in missione da Brontolo, per studiare  la fattibilità di costruire 100 centrali nucleari a “Lo voglio bene al mio Paese”.

Poi non si è saputo più niente. Non sappiamo che fine abbia fatto.

Ha contratto un virus? La moglie l'ha lasciato? Ha inalato sostanze tossiche? Ha bevuto una Red Bull e ha perso la memoria?

Il vice sindaco Davinci azzeccagarbugli, se c’azzecca, ha chiesto  l’intervento del commissario e sottosegretario Bertolaso, di Rai 3, di “CHI L’HA VISTO”, di Media8 e 9, per ritrovare il “Piccinin”, come lo chiamano confidenzialmente all’estero i “CE L’ (H)AN(N)O DURO”  dopo la cura di Viagra.  

Un dubbio.

Ma siamo sicuri che Gisella ha perso la memoria, che sia introvabile?

Non è che si aggira per il paese sotto mentite spoglie per giudicare i suoi discepoli (hic) e indicare al nano Brontolo il suo erede? 

Gisella KRISTALLIN non è nuovo a imprese metamorfiche di profonda revisione della sua personalità.

E’ stato assessore comunista nella giunta Cassano, poi ammaliato da Peppino che prosciuga le casse dell’ASL, colpito dalla leziosità di Fefè che chiude gli ospedali pubblici in Puglia, taglia risorse per il Sud, abbassa i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza),  si è trasmutato nell'ultimo prediletto di Brontolo di Arcore.

Con aria saccente e la voce da baritono, ha definito pericolosi eversori e feroci comunisti che mangiano i bambini tutti quelli che non la pensano come lui, come Peppino, come Fefè, come Pierino, l’appaltatore all’interno dell’Ilva.

Ha chiesto a Brontolo, esperto di leggi fai per te, l'approvazione immediata di una legge per formare una Commissione d'inchiesta, presieduta da lui, aperto al direttivo del suo partito, per giudicare tutta l’opposizione sociale e politica.

Ha anche indicato le pene per la sicura condanna:

  1. l'obbligo di acquisto giornaliero di 2 Kg di pane del "Consorzio del pane"; di mezzo Kg di focaccia, di biscotti, di tarallini, di friselle.
  2. Ritiro immediato della Card-sociale, con cui gli anziani fanno la spesa e ricevono uno sconto del 12% sull'acquisto di appartamenti, abiti, telefonini, computer, televisori, Ferrari.
  3.  La sera passaggiata nei pressi del nuovo campo sportivo per respirare a pieni polmoni aria salubre dal profumo "Progeva", già sponsorizzato dal comune e presentato a Parigi dagli stilisto D e G.   
  4. Ingoiare 3 bicchieri da 100 cl di olio di Ricino al dì e se non si ragginge l'effetto, la sera, oralmente, 1 kg di "zampini".

A volte Gisella KRISTALLIN, sembra esagerato, bisogna capirlo.

Predicare le cazzate di Berlusconi nel mondo non è un lavoro facile: si rischia volontariamente la comicità involontaria.

Miracolo nel giardino di Gisella

lucifero | 05 Agosto, 2008 19:02

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Nel giardino di casa di Gisella Kristallin c’è stato un miracolo.

Come i cittadini sanno nel giardino del nostro sindaco ci sono tre statue: la prima è posizionata a destra quando si entra nel giardino.

E’ la statua a cui il romantico KRISTALLIN è più affezionato.

Rappresenta Peppino dell’ASL sottoinchiesta per le pastette, suo primo vero padre politico;

La seconda statua rappresenta Fefè, che chiude gli ospedali e taglia risorse al sud, suo secondo padre-fratello-cugino politico.

In mezzo, tra il bue e l’asinello, pardon, tra Peppino e Fefè, c’è un nano di gesso, portato dalla fabbrica di Arcore, Brontolo.

L’altro giorno Brontolo, dopo un agitato consiglio comunale, ha iniziato a trasformarsi. La faccia si è modificata tre o quattro volte, lasciando, miracolo, sempre invariato l'enorme dentiera da cavallo; il cranio ha incominciato a impelarsi di materiale misterioso, di colore tra il nero e il rosso; il volto si è coperto di una specie di fanghiglia rosea, simile alla faccia di Padre Pio dopo la riesumazione.

Al culmine della trasformazione dal volto del nano si sono viste scendere gocce, tra il sudore umano o lacrime divine.

Un famoso ed esperto esoterico, contattato dal noto azzeccagarbugli Davinci ha sentenziato che si tratta proprio della seconda ipotesi.

Il nano Brontolo piange perché addolorato per l’estremismo con cui il PD del luogo si oppone a Gisella in consiglio comunale e invita i cittadini a stringersi intorno alla sua protesi nel territorio e suo erede a Monteciborio, protettore dei deboli macellai che tutte le sere depurano  con il profumato fumo della legna l’aria da scorie e impurità, difensore del "Consorzio del Pane", che, poverini, con grande abnegazione e sacrifici, ogni mese diminuiscono il costo del pane.

Un Dio Greco:ovvero un Mito

lucifero | 05 Agosto, 2008 18:57

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Abbiamo nel nostro paese un DIO GRECO: è GISELLA KRISTALLIN, sindaco che “Lo vuole bene al mio paese”.

La vera forza di questo dio e sindaco del nostro paese non sta nella finezza delle sue intuizioni politiche,  né nell’autorità che contraddistingue ogni suo gesto di primo cittadino, né nella (s)cortese ma irremovibile capacità di respingere consigli difformi ai suoi personali propositi, né nella sua non da tutti avvertita capacità di comando  (vero Peppino dell'ASL?, confermi Fefè,che chiude gli ospedali?).

Invece Gisella KRISTALLINA ha una sua forza invincibile che nessuno sospettava: la fantasia, l’invenzione, l’estro, il ghiribizzo.

Quando l’opposizione sembra avere il sopravvento, quando tutti gli assessori, anche Davinci, noto azzeccagarbugli, famoso per l’ottimismo con cui esercita la sua professione, sono rassegnati al cedimento, alla sconfitta, il volto  di Gisella si illumina e propone un marchingegno:

"convochiamo una conferenza stampa, comunichiamo alla cittadinanza che io Gisella KRISTALLIN, che lo voglio bene al mio paese,  “HO FATTO”, “HO GIA’ FATTO” e ciò che dice l’opposizione “E’ FALSO per cui io sono la VERITA’ ”.

Tutti i suoi assessori rimangono sbalorditi, meravigliati e, anche con una punta di invidia, si chiedono come abbia potuto venirgli in mente un’invenzione tanto geniale, nonostante la sua aria da tanica vuota.

E’ questa la vera forza di Gisella KRISTALLIN; egli come un dio greco si ricrea, si partorisce ogni giorno, è diventato per tutto il paese "UN MITO": ma si sa che mythos in greco significa “PAROLE SENZA FATTI”.

Accadenia degli indecenti

lucifero | 05 Agosto, 2008 18:56

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Esistono nel nostro Paese famose e illustre Accademie: l’Accademia della Crusca, l’Accademia degli Arcadi, l’Accademia del Cimento, l’Accademia dei Georgofili.

Insieme a queste ci sono parecchie che sono veramente bizzarre: l’Accademia degli Illuminati, l’Accademia degli Illusi, l’Accademia degli Umidi.

L’ultima, fortemente caratterizzata, di recente costituzione, è l’ ”Accademia degli Indecenti”, conta 14 iscritti, il cui Presidente, eletto all’unanimità, è Gisella KRISTALLIN (“Lo voglio bene al mio paese io”).

Questa organizzazione si regge finora esclusivamente sulla fama del suo Presidente, bravissimo, parla pacato, risponde con gentilezza, pronuncia parole e frasi, una per una, perfettamente comprensibili, “lo”, “bene”, “al”, “io”, “mio”, “voglio”, “paese”: alla fine, dopo che le parole, le frasi, si adunano tutte insieme, si mischiano l’una all’altra, chi l’ascolta, compiaciuta, si domanda cosa abbia detto quest’uomo così compito e intelligente.

Tra le ultime imprese del Presidente ricordiamo l’aumento della TARSU, l’incremento dell’addizionale comunale, dallo 0,2% all’0,8%, la positività dimostrata al “Consorzio del pane” quando unilateralmente si sono aumentato il costo del pane di 30 centesimi, giustificato dall’aumento di 5 centesimo al chilo del costo del grano; oggi, con grande coraggio e forza è silente oppositore alla minaccia che i panificatori hanno fatto di diminuire il costo del pane di 50 centesimi, come conseguenza di diminuzione di 15 centesimi al chilo del costo del grano.

E’ grazie alla sua “fattibilità”, al fatto di stare con i più deboli, panificatori, macellai, gente che ha sempre pagato le tasse, a differenza di quei evasori sovversivi di operai e pensionati, che i cittadini del paese di KRISTALLIN gli augurano un futuro politico roseo, magari a Roma, insieme a “Fefè” di cui è il delfino, anche se, a malincuore, lascerà la presidenza dell’”Accademia degli Indecenti” e in paese si costituirà un club della buona amministrazione.

"U PRFSSOR"

lucifero | 05 Agosto, 2008 18:55

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Nel Paese del sindaco Gisella KRISTALLIN, c'è un politico che anche Lui "Lo vuole bene al mio Paese"; si fa chiamare, anzi, tutti lo chiamano " U PRFSSOR".

Basta dire "U PRFSSOR" e non c'è cittadino del paese che non sappia di chi stiamo parlando. Sempre disponibile a risolvere i problemi della gente, molto affabile, cordiale, gentile ma nello stesso tempo severo e autorevole, doti che gli derivano proprio dal fatto di essere "U PRFSSOR".

Un mio amico, molto ficcanaso, curiosando, ha scoperto l'università e la facoltà in cui il Nostro si è laureato.

Fin da bambino abitava in una via molto importante del paese, crocevia e snodo per altre direzioni.

L'estate, sopratutto, si sedeva sulla sua poltrona di pelle davanti alla porta di casa, a fianco di un bar.

Essendo la strada molto trafficata da forestieri e turisti che gli chiedevano la via per andare a Matera, a Ginosa, a Castellaneta, "U Prfssor", con gentilezza e professionalità, tra un bicchiere di birra e un Martini, indicava loro la via giusta, meglio di un Tom Tom, tanto da meritarsi sul campo, per le sue conoscenze, il titolo di "U PRFSSOR".

Pietro Franzoso

lucifero | 05 Agosto, 2008 18:53

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Si aprono le porte, squillano le trombe entra............

Pietro Franzoso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

L'on. Pitero FRANZOSO, coordinatore provinciale del Partito Che non C'è, interviene a gamba tesa sul dibattito "diossina a Taranto": attacca l'ARPA di Puglia, affemando che sarebbe un grave errore chiedere all'ILVA di Taranto il rispetto della norma europea per la diossina.

Sarebbe bene ricordare ai lettori, ai navigatori che l'on. Pietro Franzoso ha una ditta che appalta i lavori direttamente dall'Ilva (riparazione cilindri), che lavora (la sua ditta, lui fa il parlamentare) nell'area a calda, parchi minerari e agglomerato.

Ma uno che ha degli interessi così forti, potrà mai dire che lo stabilimento ILVA inquina?

Non sono certo, ma la magistratura ancora non ha aperto nessuna inchiesta sull'inquinamento da diossina a Taranto, eppure all'interno della magistratura di Taranto ci sono solerti giudici, Sebastio, Argentina, quest'ultimo cognato, si dice, del Franzoso, che nel passato sono stati molto decisi e combattivi nel denunziare il degrado ambientale di Taranto.

Miguel Reforesta Mobbizzato

lucifero | 05 Agosto, 2008 18:52

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Miguel Reforesta accusa il sindaco

Gisella Kristallin(*) di mobbing

 

Qualche passaggio dell’intervista a un noto giornale della Provincia

 

Miguel Reforesta, ex enfant-prodige del calcio paesano, in un’intervista al “Espresso della Notte” ha parole molto dure nei confronti del suo sindaco e capo del partito Gisella Kristallin ex enfant-politico della sinistra paesana e della nazionale di calci.

“Gisella Kristallin tenta di farmi scomparire dal consiglio comunale del paese.

Mi ha imposto un blackout intollerabile per cui se in Consiglio Comunale ho bisogno di fumare devo chiedere il permesso a lui.

Tanti amici non se ne accorgono, ma è in atto, sopratutto nei miei confronti, un potente mobbing, una pressione senza precedenti. Vuole le mie dimissioni dal governo del paese per darmi un incarico “prestigioso”; oramai non c’è più discussione.

Io non riconosco più il mio amico Gisella, insieme siamo cresciuti calcisticamente e politicamente, anche se io ho sempre giocato all’ala destra mentre lui è nato calcisticamente come estrema sinistra, adesso è ambidestro; è amico di Fefè, ma si presenta anche ad altri dibattiti.

Io non lo voglio giustificare, ma capisco la sua confusione: si deve difendere da un tale Davinci, noto azzeccagarbugli del paese che giornalmente si siede sul suo scanno con le intenzioni di prendere il suo posto”.

(*) Gisella KRISTALLIN è il sindaco di "Io lo voglio bene al mio Paese".

Inter campione d'Italia?

lucifero | 05 Agosto, 2008 18:50

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Berlusconi contesta la classifica del campionato di calcio italiano

Arcore, 30/05/2008 - Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente del Milan Berlusconi Silvio, il padrone di Mediaste Berlusconi, contestano la classifica del campionato di calcio di serie A ricorrendo al tribunale europeo di calci presieduto da Antony Tafano.

Motivi della contestazione sono brogli arbitrali.

Infatti i sondaggi parlavano di vittoria della squadra del Presidente del Consiglio, soprattutto dopo aver acquistato durante la campagna acquisti di gennaio il fantasista di centrocampo l’italoceppaloniano Clemens Masticella alla poltrona e l’attaccante di sfondamento argentino-peruviano-raniano Lampedusa Di-si al Presidente.

Il presidente dell’Inter Moratti, è già ricorso ai ripari: ha licenziato il suo allenatore nel pallore Manco lo dovevi dire.

Consiglio dei ministri

lucifero | 05 Agosto, 2008 18:47

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Oltre a discutere di sicurezza e monnezza, Berlusconi a Napoli presenta un decreto legge che regola l’assegnazione dello scudetto 2007-2008:

“Vince lo scudetto la squadra 5° classificata e partecipa direttamente alla Coppa Uefa”.

La proposta viene approvata a maggioranza con la sola eccezione del Ministro Brunetta, che, invece, chiede il licenziamento urgente per il Presidente fannullone del Milan.

Intolleranza Zero

lucifero | 29 Maggio, 2008 19:28

Il raid squadristico al Pigneto, l'assassinio di Verona, il rogo di Ponticelli, la morte dei due ragazzi ammazzati in motorino a via Nomentana, la morte di Hasan Nejl, nel centro di accoglienza, l'aggressione a Christian Floris di Radio DeeGay, l’assalto alla scuola di danza del ballerino Kledi è il segno di un clima di intolleranza e di razzismo che soffia su tutto il Paese.

L’autore di questo clima di odio ha nome e cognome: La destra xenofoba e fascista, non importa se tra gli aggressori ci sarà qualcuno che si dichiara militante di sinistra, la sostanza non cambia.

A Roma Alemanno, al Nord la Lega, a Napoli i fascisti della Destra con i loro alleati.

Si sentono ringalluzziti, i padroni del mondo.

Il fascismo, debole culturalmente, è diventato dopo il 13 aprile un senso comune, non c’è più bisogno di ideologia e militanza fascista per praticare la prepotenza, l'aggressione dei tanti contro i soli, degli armati contro i disarmati, dei forti contro i deboli, tutti sentono un loro dovere essere contro il diverso.

E la società civile?

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare."
(Bertolt Brecht)

 

 


 
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