Blog gratis
Libri Online | Tutto Gratis | Offerte | Giochi Gratis | Hosting linux

lucifero

Chi si offende è un fetente - BLOG DI SATIRA POLITICA - SCHERZI - SBERLEFFI
- ATTENZIONE -
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Quindi non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Chiunque volesse riprodurre su altri siti internet articoli di questo blog può farlo liberamente, citando la fonte.
I commenti postati non saranno censurati in pubblicazione. Tuttavia i :
-messaggi anonimi -messaggi pubblicitari -messaggi con linguaggio offensivo -messaggi con contenuto razzista o sessista -messaggi contro la democrazia -messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.) saranno comunque eliminati a mio insindacabile giudizio. E' casa mia, dopo tutto, ca....volo!!

Quale futuro dopo il voto

lucifero | 29 Giugno, 2009 02:07

QUALE FUTURO DOPO IL VOTO

Analizzare il voto per il rinnovo del consiglio provinciale a “Lo voglio bene al mio paese”  sarebbe un grattacapo anche per chi ha i mezzi e gli strumenti per farla in maniera “scientifica”, figuriamoci per Lucifero che dispone di un PC e una linea ADSL. 

Ma alcune considerazioni “politiche”  possono essere fatte, anche se da molti, anzi forse da tutti, non condivisi.  

Nel paese in cui SCACCO MATTO crede di essere Cicerone, Gisella KRISTALLIN un politico, ha vinto il PDL (Partito Dei Lanzichenecchi) che già al primo turno aveva mandato alla provincia il suo candidato che da SICURO assessore provinciale è stato sbattuto, dopo il ballottaggio, sul banco dei “ciucci”.    

Il risultato elettorale a  “ Lo voglio bene al mio Paese “  è stato ancora una volta determinato dal consociativismo tra i poteri forti e il potere politico locale. 

Questo non vuol dire che la maggioranza degli elettori sia condizionata da questi poteri, anzi le elettrici e gli elettori sono, nella stragrande maggioranza donne e uomini liberi, capaci di giudicare con la propria testa l’operato di chi governa e di chi fa opposizione, ma il “controllo” e l’ “indirizzamento” di qualche migliaia di voti a favore di chi gestisce il potere politico da parte della lobby del cemento, del zampino, del pane è determinante per il risultato finale. 

Se l’Amm.Com. ha stretto un patto non scritto con questi poteri forti (silente quando doveva intervenire per calmierare il prezzo del pane, compiacente nei confronti dell’edilizia privata senza mai presentare un progetto per favorire la costruzione di case economiche e popolari), è stato anche per l’ignavia dell’opposizione del centrosinistra che non è stata mai efficace. 

Eppure gli argomenti per opporsi ci sono trattandosi di un’ amministrazione inconcludente nella programmazione dei POR, che sta indebitando le future generazioni per i prossimi 25-30 anni, che taglieggia le tasche dei cittadini con le tasse più alte della provincia di Taranto. 

Un esempio concreto:

L’ ICI sulla seconda casa a “Lo voglio bene il mio paese” è il 7 per mille mentre a Ginosa, a Palagiano è del 6 per mille. 

Cosa significa questa differenza?

Un cittadino avendo una casa il cui valore catastale è di Euro 500, a “Lo Voglio bene il mio paese” paga 367,50 Euro di ICI mentre a Ginosa, a Palagiano paga 315,00 Euro con un risparmio di Euro 52,50. 

Per non parlare dell’addizionale comunale. A “Lo voglio bene il mio paese” è dello 0,8 per mille, il più alto della provincia, mentre a Ginosa, a Palagiano è dello 0,5 per mille. 

In concreto.

Un abitante di “Lo voglio bene al mio paese” che ha un reddito lordo annuo di 25000 Euro, paga di addizionale comunale, Euro 200, mentre, se fosse cittadino di Ginosa o di Palagiano, con lo stesso reddito  pagherebbe Euro 125, risparmiando Euro 75. 

Questi sono dati reali, solo Tritamontino, probabilmente scimmiottando il creativo Tritamonti, insiste a dire che a “Lo voglio bene il mio paese” si pagano tasse bassissime: anche i numeri diventano un optional. 

Per onestà intellettuale c’è da dire che l’amministrazione comunale è la più brava, la numero UNO in Italia, ad incensarsi ma, purtroppo, come l’incenso, produce fumo, appunto senza arrosto, a volte è anche sgradevole, Progeva. 

Se questo è diventato il marchio DOC di governare dell’Amministrazione di Gisella KRISTALLIN, è stato facilitato dall’assenza dell’opposizione o quanto meno dall’inefficienza di chi dovrebbe contrastarlo. 

L’opposizione allo stile  arrembante e arrogante, inconcludente e sterile , al business e all’affarismo dell’amministrazione kristallinana deve essere  fatta non solo sui contenuti, ma sullo stile, sull’onestà, su un diverso concetto di amministrazione, non piegandosi agli interessi trasversali che sono la causa del degrado del paese.  

E’ questo modo di fare politica, di essere opposizione e di governo, quando è il momento, che fa percepire al cittadino la “diversità”, altrimenti li vede tutti omogenei e collusi.  

Può essere una frase fatta ma, con gli attuali dirigenti politici che guidano l’opposizione, si è destinati a perdere sempre. 

Da subito dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, senza delegare a nessuno, creare un forum, una ‘chiazza’ per discutere, agire, rinnovare il modo di fare politica, mandare a casa i mestieranti della stessa, stimolare il ritorno di tutti quelli che negli anni passati si sono allontanati,  perché “fa schifo”, dare spazio ai giovani, ai professionisti preparati, ai competenti e agli onesti. 

Lavorare insieme per costruire un percorso condiviso, prima di tutto con i cittadini, per combattere i personalismi di una politica senza tempo che è tanto vecchia quanto distruttiva e che ha sempre tagliato le ali a “Lo voglio bene al mio paese”.       


Articoli Correlati:

Commenti

Aggiungi un commento

 authimage
 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Powered by LifeType - Design by BalearWeb, Blog