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lucifero

Chi si offende è un fetente - BLOG DI SATIRA POLITICA - SCHERZI - SBERLEFFI
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La Nuova Costituzione Italiana (secondo il vangelo di Lui)

lucifero | 06 Agosto, 2008 00:28

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La Costituzione della Repubblica Italiana

(riveduta e corretta)

2008

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L'Italia è una repubblica monocratica, fondata sul lavoro precario.

La sovranità appartiene al popolo delle libertà, che la esercita nelle forme e nei limiti dettati dal Cavaliere e fatti propri dal Senatur.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili del Cavaliere, sia come singolo sia delle formazioni societarie che alimentano la sua personalità e richiede da parte del popolo l'adempimento inderogabile della totale sottomissione politica,economica e sociale nei  di LUI confronti.

Art. 3.

Tutti i cittadini ricchi e/o fascisti e/o leghisti hanno pari dignità e sono quasi uguali davanti alla legge purchè di sesso, di razza, di lingua, di religione, opinioni politiche, di condizioni personali e sociali totalmente convergenti con quelle del Cavaliere.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli posti in essere da comunisti e sinistri per garantire un ordine economico e sociale agli amici e agli amici degli amici del Cavaliere tale da garantire lo sviluppo di quelle persone umane limitando di fatto la libertà e l'egualianza di quei cittadini che da coglioni non votano Popolo delle Libertà e da grulli credono che lavoratori e pensionati possano partecipare all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica obbliga tutti i cittadini popolani (anche quelli che votano PdL) a lavorare svolgendo questo dovere sulla base dell'attività che meglio concorra al progresso materiale delle società del Cavaliere.

Art. 5.

La Repubblica non è una ed è divisibile e riconosce la supremazia della Padania, autonoma ed indipendente, sulla intera penisola italiana. La Lega Nord, attraverso il Popolo delle Libertà gestisce ed amministra tutti i beni della Repubblica scaricando le negatività ed i debiti sulle regioni del sud.

Art. 6.

La Repubblica riconosce e tutela le differenze linguistiche riconosciute: mafioso, 'ndranghetista, camorristico, massonico, cattolico integralista, liberista e capitalista. Non sono ammesse le utopiche minoranze linguistiche: democrazia, libertà, uguaglianza, solidarietà.

Art. 7.

Lo Stato del Popolo delle Libertà e la Chiesa cattolica vanno a braccetto. Essi, alla dipartita del Tedesco, si impersoneranno nel Cavaliere che ne diventerà unico rappresentante.

I loro rapporti sono regolati dai Patti di Arcore.

Art. 8.

Tutte le confessioni  religiose sono egualmente libere di adorare l'unico DIO incarnato nel Cavaliere. Esse hanno diritto di organizzarsi secondo quanto LUI dice e non secondo quanto fa, essendo LUI svincolato dall'ordinamento giuridico italiano: LUI è l'ordinamento giuridico italiano.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica utili allo sviluppo delle poliedriche aziende del Cavaliere.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione subordinatamente alle necessità degli autori di Mediaset, della Mondatori e delle altre società a LUI collegate.

Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle esigenze  ed alla volontà del Cavaliere. Le norme internazionali  debbono rifarsi ad esso.

La condizione giuridica dello straniero e dei meridionali è regolata dalle leggi ottocentesche sullo schiavismo. Uno straniero può stare in Italia se serve a produrre ricchezza al Cavaliere.

Lo straniero che nel suo paese ha commesso reati politici contro la dittatura deve essere immediatamente estradato e consegnato al boia del paese di provenienza. E' in ogni caso dovuta l'espulsione e l'estradizione dello straniero che aspira alle libertà democratiche.

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra se non fatta per acquisire ricchezza, petrolio, carbone, oro, ed altre materie prime di prestigio. Consente la limitazione di sovranità di altri stati da parte di stati amici e vi partecipa con propri contingenti fuori da ogni ordinamento che assicuri pace e giustizia tra le Nazioni.

Art. 12

La bandiera della Repubblica e monocolore verde con al centro la riproduzione in bianco del Giussano con spada sguainata rivolta in alto.

 

PARTE I

DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I

RAPPORTI CIVILI

 

Art. 13.

La libertà personale del Cavaliere è inviolabile. E' assolutamente inammissibile procedere alla Sua detenzione, ispezione o perquisizione personale, né dei suoi Uffici aziendali, delle società che direttamente o indirettamente fanno capo a LUI. Non esiste atto motivato che possa giustificare la restrizione personale di LUI o dei suoi amici. I magistrati ed i giudici che inopinatamente pensino di derogare da detti principi commettono atto incostituzionale e pertanto vanno severamente puniti con l'immediata espulsione e la loro soppressione. Sono ammesse le violenze fisiche, morali e psicologiche nei confronti di quanti la pensino diversamente.

Art. 14.

I domicili del Cavaliere, dei suoi amici e degli amici degli amici sono inviolabili. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri. E' assolutamente vietato procedere ad intercettazioni telefoniche ed ambientali salvo quelle commissionate dal Cavaliere.

Art. 15.

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione del Cavaliere e dei suoi amici ed amici degli amici, compresi pizzini, sms, mms e similari, sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto se richiesta personalmente dal Cavaliere. 

Art. 16.

Ogni cittadino della Lega Nord può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale. Le limitazioni si applicano ai cittadini del sud salvo che non siano riconosciuti amici ed amici degli amici del Cavaliere.

E' obbligatorio determinare restrizioni per gli oppositori politici del Cavaliere e dei suoi amici. In questi casi va ripristinato l'uso catartico dell'olio di ricino.

Art. 17.

I sostenitori della Lega nord hanno diritto di riunirsi imbracciando i fucili.

I partiti della destra hanno diritto di riunirsi liberamente.

Ai cittadini di sinistra, no global, centri sociali e simili è assolutamente vietato runirsi, incontrarsi, e dormire insieme. E' fatto obbligo alla polizia intervenire e picchiarli sonoramente specie se dormono in scuole di Genova.

Art. 18.

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente nei circoli delle libertà e della lega nord. Sono proibite le associazioni segrete purchè non vi sia quale autorevole membro il Cavaliere (es.:P2)e gli amici degli amici. Sono ammesse associazioni che perseguono scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare: ronde, camicie nere, camicie verdi, naziskin e simili.

Art. 19.

Tutti hanno diritto di professare liberamente come Fede la propria fede religiosa e di esercitare il culto per il Cavaliere DIO.

Art. 20.

Il culto per il Cavaliere DIO comporta per tutte le associazioni, di qualsiasi tipo e natura, premi politici, economici, fiscali per i suoi membri più in vista.

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione purchè in linea con il pensiero ed i desiderata del Cavaliere  DIO.

I direttori dei media non sono soggetti ad autorizzazioni o censure quando dicono le cose che piacciono al Cavaliere DIO. Non sono ammesse deroghe e nel caso di violazione delle attese del Cavaliere DIO è auspicabile che ognuno se ne vada spontaneamente. Chi resiste spinto da inopinato senso dell'orgoglio  sarà immediatamente scalzato nel peggiore dei modi possibile con massima vergogna ed ignominia.

In caso di media resistenti si dovrà intervenire pesantemente sui bilanci con tagli secchi ed inesorabili delle provvidenze rivenienti dalla pubblicità che dovrà continuare ad essere controllata dal Cavaliere DIO.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, le rappresentazioni teatrali, cinematografiche, radiografiche, televisive e di ogni altra forma di comunicazione contrarie al buon costume. Sono definite contrarie al buon costume tutte le rappresentazioni che tendono a rappresentare in modo negativo il Cavaliere DIO: Va immediatamente sequestrata la stampa, periodica e non, che  definisca "bugiardo" o "infingardo"o "buffone" il Cavaliere DIO anche quando giustamente lamenta che "tutta la stampa è controllata dalla sinistra".

Art. 22.

Chiunque può essere privato della capacità giuridica, della cittadinanza e del nome se professa credi politici di sinistra.

Art. 23.

Chiunque è obbligato a prestazioni personali e patrimoniali imposte dalla lega e dalla destra.

Art. 24.

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi purchè non siano pezzenti, extracomunitari, negri, albanesi, rumeni, meridionali e simili.

La difesa è diritto solo di chi è ricco e purchè, in ogni caso, non ricorra contro LUI, i suoi amici e gli amici degli amici.

La legge prevede che è errore giudiziario perseguire LUI, i suoi amici e gli amici degli amici. In questi casi vanno inviati subito gli ispettori ed i giudici vanno rimossi. Se hanno osato mirare a LUI vanno fustigati ed esposti al pubblico ludibrio.

Art. 25.

Nessuno che sia del Popolo della Libertà, della Lega Nord e dei partiti ad essi collegati può essere punito né, tanto meno sottoposto a misure di sicurezza. Chi si professa del PD, socialista, della sinistra in genere deve essere arrestato comunque per misura di sicurezza.

Art. 26.

E' obbligatoria l'estradizione dei cittadini extracomunitari, meridionali, rumeni e comunque di sinistra specie se riparato in Italia perchè perseguitato politico da regimi di destra. Va tutelato il perseguitato da regimi di sinistra.

Art. 27.

La responsabilità penale è delle persone comuni, dei diseredati e comunque di sinistra. Ad essi va applicata la pena di morte quale strumento di rieducazione. Colpirne uno per educarne cento.

Art. 28.

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente e penalmente responsabili dei ritardi e degli intoppi frapposti per il perseguimento degli interessi di LUI, dei suoi amici e degli amici degli amici. In tali casi la collettività si accolla i danni civili con procedura d'urgenza.

 

Articolo di satira politica tratto da www.satiraesatira.it

 


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