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lucifero

Chi si offende è un fetente - BLOG DI SATIRA POLITICA - SCHERZI - SBERLEFFI
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CHI COMANDA IN PAESE?

lucifero | 16 Luglio, 2009 23:26

Chi comanda in paese? 

PREMESSA

Quest’analisi, se così si può chiamare, di chi comanda nei paesi, non si base su un’indagine scientifica, anzi, i fatti descritti non sono veri, i personaggi non esistono nella realtà ma solo nell’immaginazione dell’autore che racconta  fatti e misfatti inventati dalla sua mente perversa. 

Non è neanche un’invettiva  satirica al potere o uno sberleffo “ai lor signori”. 

Ma, come cantava il grande Nino Manfredi, è:

“una canzona senza senso, tanto pe’ cantà”,

è solo una coglionata, tanto per dire, 4 cazzate (in padella) e se qualcuno si rivede in tali personaggi è puramente casuale, perché se io fossi a conoscenza di alcuni fatti raccontati, al limite della legalità, andrei in procura a denunciarli.  

Un tempo, ma sto parlando di qualche secolo fa, nei piccoli paesi, chi gestiva il potere politico ed economico era il curato, il farmacista, il medico. 

Oggi invece, i due poteri sono separati: quello economico è appannaggio dei poteri forti che decidono il tipo di sviluppo del territorio, mentre quello politico è subalterno all’altro. 

Due miei amici di un paese lontano sono entrambi commercialisti, bravi e corretti, uno è anche assessore e, da quando esercita tale carica, annualmente triplica il numero dei clienti rispetto all’altro amico. 

I due, parlando fra di loro, hanno spiegato questo fenomeno col fatto che il cittadino che ha qualche grana col comune o che potrebbe averla si rivolge a questo commercialista assessore che potrebbe aiutarlo. 

Questo modo di pensare è molto diffuso nella gente comune e non si riesce a capire se sia sbagliato o giusto. 

E’ chiaro che se un cittadino deve andare al comune a vedere una pratica, se va lui fa la fila ed è sbattuto da un ufficio all’altro, se va l'assessore non fa la fila e risolve subito il problema. 

La gente si accontenta anche solo di questo, però il commercialista assessore, se vuole continuare a conservare la fiducia professionale, deve essere al servizio del suo cliente, riservando a questi privilegi rispetto al resto dei cittadini.  

Se poi ci spostiamo dal commercialista al geometra, all’ingegnere o all'architetto il gioco è fatto. 

Nel senso che se il costruttore affida a quel geometra, a quel’ingegnere, a quell'architetto un progetto, un lavoro, perché ritiene che sia introdotto più di un altro in quella amministrazione, in quanto consigliere comunale o assessore o dipendente, è perché pensa che la sua pratica possa andare avanti più veloce o che si possa chiudere un occhio davanti a qualche anomalia o che si possa fare qualche pastetta.

Queste circostanze determinano la gestione del territorio di una lobby che decide l’assetto urbanistico, lo sviluppo economico, la qualità della vita e, avendo risorse finanziarie ed economiche, sono in grado di spostare migliaia di voti, tanto da determinare la vittoria di una coalizione sull’altra e da creare il  “Pupazzo di cartone”, che da perfetto “Yes man” svolge il ruolo di paggetto dei poteri forti.

Calandoci nella realtà invece, a “Lo voglio bene al mio paese”, c’è un’amministrazione perfettamente funzionante, che ha sottomesso i poteri forti, che programma lo sviluppo economico, l’assetto urbanistico a misura dei cittadini, che progetta case economiche e popolari per i ceti meno abbietti.

Il modo trasparente e democratico di governare sta rivitalizzando il paese rendendolo vivibile, visibile, visitabile,  sicuro dopo gli anni bui dell’amministrazione precedente, durante i quali Gisella KRISTALLIN era un fiero e severo oppositore,  dimostrato dalle manifestazioni e dagli scioperi organizzati.

Secondo la leggenda, all’ultima manifestazione organizzata prima di essere eletto sindaco, erano presente milioni e milioni di seguaci, venuti da tutto il mondo, Stati Uniti, Russia, Libia, Marocco, Padania e, nonostante fossero accavalcati 2,3,4 anche 5 persone uno sull’altro, la fila   arrivava fino a Marina di Ginosa, tanto che molti con maschera e tuta da sub, erano immersi sott’acqua tenendo sulle spalle altri cittadini tutti attenti ad ascoltare il perentorio comizio di Gisella KRISTALLIN.      

L’amministrazione è sempre al servizio dei cittadini per far valere i diritti di tutti: di più, il sindaco nello svolgere con puntiglio e perspicacia il ruolo di “mister prezzo” ha licenziato un suo assessore per conclamato conflitto di interessi in quanto aveva aumentato, quale produttore, ingiustificatamente il prezzo del pane; ha voluto anche la chiusura di alcuni ristoranti di “zampini” dove si spacciava il provolone “Auricchio” e la birra Heineghen per prodotto locali.

Nell’ultima competizione elettorale, Mister Zip, alias Gisella KRISTALLIN è stato eletto consigliere provinciale di opposizione con un voto plebiscitaria alla bulgara, ribadendo la supremazia del potere politico sui poteri forti che in contrapposizione hanno indirizzato le migliaia e migliaia di voti che controllano sul suo avversario politico. 


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Commenti

Dimmi con chi vai e ti diro' chi sei.

FILIPPO | 22/09/2009, 08:44

Dimmi con chi vai e ti diro' chi sei.

Viaggio nell'autismo politico e sentimentale degli uomini del PD.

I nostri nonni, a Laterza, utilizzavano questa espressione "Dimmi con chi vai e ti diro' chi sei", che trova le sue radice in tempi lontanissimi e che si puo' ricondurre alla frase latina "Simil cum similibus facile congregantur", a significare che le persone simili facilmente vanno d'accordo, si aggregano.

Un espressione che ci aiuta a capire gli uomini del PD da Roma a Laterza.

Partendo da Roma, si coglie con facilita' la chiusura sentimentale e intellettuale di un gruppo di persone affette da autismo politico, capaci di dilaniarsi tanto per il potere al punto di dimenticare non solo i problemi della gente, ma anche il naturale ruolo di opposizione, svolto dalla stessa maggioranza.

Se ritorniamo in Puglia, allora, e' facile verificare che gli scandali sessuali di cui e' accusato Berlusconi sono motivo di "vanto" per molti uomini del PD

Un giro di squillo che nei giorni pari prestavano servizio a casa Berlusconi e, in quelli dispari, in un appartamentino affittato dal dalemiano Sandro Frisullo, allora vicepresidente della giunta Vendola.

Travaglio dice "D'Alema ha dovuto ammettere che qualcosa nella sua regione non ha funzionato. Ma battendo il mea culpa sul petto altrui: di Frisullo e degli altri 'amici' beccati a "frequentare gli stessi amici di Berlusconi". Poi, alla festa della Giovine Italia, se n'è uscito con un imbarazzante sexy-calcolo: Berlusconi 18 incontri con 30 ragazze, noi molto meno. Cioè: lui è peggio di noi. Elettori in delirio. "

Ma la cosa peggiore e' che questo PD, che doveva partire dalla necessita' di legalita', e' inciampato ancora in una triste vicenda di malasanita', che vede l'assessore pugliese alla Sanità Alberto Tedesco, ex Psi, ora indagato per corruzione e cacciato da Vendola per essere promosso senatore ed avere l'immunita' parlamentare

Arriviamo ora a Taranto, dove troviamo al governo della Provincia un gruppo consigliare fatto da persone che si sono massacrate tra di loro durante la campagna elettorale e che poi, pur di avere una poltrona, hanno cancellato la loro ideologia.

Ma questa gente non e' nuova a sbalzi di umore.

Il nostro presidente provinciale in passata aveva gia ' espresso sostegno alla giunta di centrodestra guidata da Rossana Di Bello, che ricordiamo essere stata colipita nel 2006, per una condanna ad un anno e quattro mesi per abuso d'ufficio e falso ideologico.
Ma la dignita' e la coerenza e' una virtu' rara in questo mondo.
Specie se non hanno remore morali per l'ambiente, la casa di tutti, svenduto al potente di turno.

Per cui, per altri quattro anni dovremo rassegnarci vedere le nostre scuole e le nostre strade provinciali dissestate.

Dimmi con chi vai e ti diro' chi sei (II Parte)

FILIPPO | 22/09/2009, 08:45

Finalmente a a Lateza, dove si e' assistito alla trasformazione di un partito di sinistra in un partito sinistro, frequentato da meschini cortigiani del potere, che hanno svenduto il loro paese, ormai appestato dalla puzza.

Persone che sono implicate in vicende di malasanita', da stipendi d'oro fino a molte altri tristi vicende.

A quelle persone e' legata la gestioni della Asl di Taranto, che avrebbero dovuto soltanto completare ed ottimizzare l’organizzazione della nuova struttura, se ne sono invece ricordate soltanto in strana coincidenza con le locali elezioni comunali, con un’accelerazione irresponsabile dell’attivazione dell’UTIC che costò 8 vite umane e che fu censurata perfino dall’attuale assessore regionale alla salute, all’epoca incaricato di una inchiesta interna, per poi dimenticarsela nuovamente, con le conseguenze che tutti noi sappiamo e che ci costringe a viaggiare al nord o all'estero per avere delle adeguate cure mediche.

Ora, non resta che ricordare un motto di una pubblicita' progresso degli anni 90, "Se li conosci li eviti".

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