Chi si offende è un fetente - BLOG DI SATIRA POLITICA - SCHERZI - SBERLEFFI
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lucifero | 16 Luglio, 2009 23:26
Chi comanda in paese?
PREMESSA
Quest’analisi, se così si può chiamare, di chi comanda nei paesi, non si base su un’indagine scientifica, anzi, i fatti descritti non sono veri, i personaggi non esistono nella realtà ma solo nell’immaginazione dell’autore che racconta fatti e misfatti inventati dalla sua mente perversa.
Non è neanche un’invettiva satirica al potere o uno sberleffo “ai lor signori”.
Ma, come cantava il grande Nino Manfredi, è:
“una canzona senza senso, tanto pe’ cantà”,
è solo una coglionata, tanto per dire, 4 cazzate (in padella) e se qualcuno si rivede in tali personaggi è puramente casuale, perché se io fossi a conoscenza di alcuni fatti raccontati, al limite della legalità, andrei in procura a denunciarli.
Un tempo, ma sto parlando di qualche secolo fa, nei piccoli paesi, chi gestiva il potere politico ed economico era il curato, il farmacista, il medico.
Oggi invece, i due poteri sono separati: quello economico è appannaggio dei poteri forti che decidono il tipo di sviluppo del territorio, mentre quello politico è subalterno all’altro.
Due miei amici di un paese lontano sono entrambi commercialisti, bravi e corretti, uno è anche assessore e, da quando esercita tale carica, annualmente triplica il numero dei clienti rispetto all’altro amico.
I due, parlando fra di loro, hanno spiegato questo fenomeno col fatto che il cittadino che ha qualche grana col comune o che potrebbe averla si rivolge a questo commercialista assessore che potrebbe aiutarlo.
Questo modo di pensare è molto diffuso nella gente comune e non si riesce a capire se sia sbagliato o giusto.
E’ chiaro che se un cittadino deve andare al comune a vedere una pratica, se va lui fa la fila ed è sbattuto da un ufficio all’altro, se va l'assessore non fa la fila e risolve subito il problema.
La gente si accontenta anche solo di questo, però il commercialista assessore, se vuole continuare a conservare la fiducia professionale, deve essere al servizio del suo cliente, riservando a questi privilegi rispetto al resto dei cittadini.
Se poi ci spostiamo dal commercialista al geometra, all’ingegnere o all'architetto il gioco è fatto.
Nel senso che se il costruttore affida a quel geometra, a quel’ingegnere, a quell'architetto un progetto, un lavoro, perché ritiene che sia introdotto più di un altro in quella amministrazione, in quanto consigliere comunale o assessore o dipendente, è perché pensa che la sua pratica possa andare avanti più veloce o che si possa chiudere un occhio davanti a qualche anomalia o che si possa fare qualche pastetta.
Queste circostanze determinano la gestione del territorio di una lobby che decide l’assetto urbanistico, lo sviluppo economico, la qualità della vita e, avendo risorse finanziarie ed economiche, sono in grado di spostare migliaia di voti, tanto da determinare la vittoria di una coalizione sull’altra e da creare il “Pupazzo di cartone”, che da perfetto “Yes man” svolge il ruolo di paggetto dei poteri forti.
Calandoci nella realtà invece, a “Lo voglio bene al mio paese”, c’è un’amministrazione perfettamente funzionante, che ha sottomesso i poteri forti, che programma lo sviluppo economico, l’assetto urbanistico a misura dei cittadini, che progetta case economiche e popolari per i ceti meno abbietti.
Il modo trasparente e democratico di governare sta rivitalizzando il paese rendendolo vivibile, visibile, visitabile, sicuro dopo gli anni bui dell’amministrazione precedente, durante i quali Gisella KRISTALLIN era un fiero e severo oppositore, dimostrato dalle manifestazioni e dagli scioperi organizzati.
Secondo la leggenda, all’ultima manifestazione organizzata prima di essere eletto sindaco, erano presente milioni e milioni di seguaci, venuti da tutto il mondo, Stati Uniti, Russia, Libia, Marocco, Padania e, nonostante fossero accavalcati 2,3,4 anche 5 persone uno sull’altro, la fila arrivava fino a Marina di Ginosa, tanto che molti con maschera e tuta da sub, erano immersi sott’acqua tenendo sulle spalle altri cittadini tutti attenti ad ascoltare il perentorio comizio di Gisella KRISTALLIN.
L’amministrazione è sempre al servizio dei cittadini per far valere i diritti di tutti: di più, il sindaco nello svolgere con puntiglio e perspicacia il ruolo di “mister prezzo” ha licenziato un suo assessore per conclamato conflitto di interessi in quanto aveva aumentato, quale produttore, ingiustificatamente il prezzo del pane; ha voluto anche la chiusura di alcuni ristoranti di “zampini” dove si spacciava il provolone “Auricchio” e la birra Heineghen per prodotto locali.
Nell’ultima competizione elettorale, Mister Zip, alias Gisella KRISTALLIN è stato eletto consigliere provinciale di opposizione con un voto plebiscitaria alla bulgara, ribadendo la supremazia del potere politico sui poteri forti che in contrapposizione hanno indirizzato le migliaia e migliaia di voti che controllano sul suo avversario politico.
lucifero | 15 Luglio, 2009 06:51
lucifero | 04 Luglio, 2009 06:58
CONTINUA IL DIBATTITO SUL PD
Sta diventando molto interessante la discussione che si sta svolgendo sul blog sul futuro del Pd di “Lo voglio bene al mio paese”.
Dibattito molto vivo, vero, acceso, sanguigno a dimostrazione di una voglia di cambiamento e di rinnovamento della politica.
C’è anche chi, in questo dibattito, si sta intrufolando non per migliorare la qualità della discussione, ma per tessere le lodi di un’amministrazione unidimensionale, quella dei poteri forti, la lobby che controlla e indirizza un nutrito numero di voti in cambio del silenzio e del lassair-faire e sopratutto per esacerbare ancora di più gli animi al fine di condizionare le scelte che il PD deve fare.
Cacciare i “meschin”, i “fraccasc”, come diceva qualcuno, non è la risoluzione del problema.
Il rinnovamento del Partito non deve essere solo un problema generazionale o di sostituire il Tizio con il Caio, ma è sopratutto un problema politico.
Negli ultimi anni il centrosinistra ha perso la capacità e la disponibilità di ascolto.
Si sono parlati tra di loro.
Si sono sempre trovati d’accordo su tutto, sugli scioperi, sulle manifestazioni, ma hanno solo e sempre parlato tra di loro e a loro.
Bisognava invece aprire un confronto vero con gli altri, con la società civile, con i giovani, i lavoratori, i pensionati.
Solo così è possibile capire perché al Nord i lavoratori votano Lega, anche se militanti del sindacato Fiom e al Sud il centrosinistra è stato bastonato dal partito dei lanzichenecchi.
Solo così si spiegherebbero i risultati delle ultime elezioni europee e amministrative.
A “Lo Voglio bene il mio paese” i pensionati, i lavoratori, i precari e i disoccupati rappresentano la maggioranza assoluta degli elettori.
La domanda che bisogna porsi allora è:
i pensionati sono davvero tutti indignati perché costretti a vivere con pensioni da fame, che per giunta si svalutano anno dopo anno?
ai precari, ai disoccupati va bene il loro “status”?
i lavoratori sono tutti scontenti dei provvedimenti governativi che li riguardano?
i cittadini di “Lo Voglio bene il mio paese” si fregano di pagare le tasse più alte della provincia?
Dare risposta a queste domande, altrimenti non si spiegherebbe come mai questo Governo, questa amministrazione, questa destra che ha vinto 25 a 1 (ce lo ricorda un colorato manifesto, omettendo però un’autorete che ha fatto perdere un SICURO assessore a GISELLA KRISTALLIN e dal quale ancora non si è ripreso), continua ad ottenere consensi.
Evidentemente qualcosa non funziona, oppure è il centrosinistra che non riesce più a comprendere la realtà che lo circonda, a dialogare con le persone, a capire le loro esigenze, a spiegare le proprie proposte.
Io non ho verità, una volta ce l’aveva l”Unità”, ora non più, ma sono certo che serve la riscoperta dei valori tradizionale della Politica.
Bisogna uscire da quella “posizione di autosufficienza e di settarismo” propria che diceva Togliatti nel 1946 alla vigilia della svolta di Salerno.
Spiegavo sopra dello scollamento, in questi ultimi anni, dalla realtà quotidiana, dai veri valori della politica del centrosinistra, tanto che il politico oggi appare manager intraprendente, inarrivabile, addirittura inaffidabile e non punto di riferimento, esempio da imitare, amico di fiducia cui rivolgersi in caso di bisogno.
La nuova leva di quadri deve venire fuori da un taglio netto con quel modo di fare politica.
Sicuramente bisogna spazzare dalla dirigenza del partito i gruppi che hanno fatto della politica il loro affare, i trasformisti, i politici da salotto, i fini parlatori di astrattismo, i mestieranti della politica per creare un gruppo dirigente compatto e omogeneo di giovani e meno giovani, di professionisti, di competenti e di onesti che lavorano insieme per costruire un nuovo modi di fare politica che pone al centro la persona, non il personalismo, il mercato, l’impresa, che è espressione del cittadino e la cui leadership sarà designata non dalle primarie ma dall’autorevolezza che ogni dirigente deve dimostrare nell’affrontare e risolvere i problemi.
lucifero | 29 Giugno, 2009 02:07
QUALE FUTURO DOPO IL VOTO
Analizzare il voto per il rinnovo del consiglio provinciale a “Lo voglio bene al mio paese” sarebbe un grattacapo anche per chi ha i mezzi e gli strumenti per farla in maniera “scientifica”, figuriamoci per Lucifero che dispone di un PC e una linea ADSL.
Ma alcune considerazioni “politiche” possono essere fatte, anche se da molti, anzi forse da tutti, non condivisi.
Nel paese in cui SCACCO MATTO crede di essere Cicerone, Gisella KRISTALLIN un politico, ha vinto il PDL (Partito Dei Lanzichenecchi) che già al primo turno aveva mandato alla provincia il suo candidato che da SICURO assessore provinciale è stato sbattuto, dopo il ballottaggio, sul banco dei “ciucci”.
Il risultato elettorale a “ Lo voglio bene al mio Paese “ è stato ancora una volta determinato dal consociativismo tra i poteri forti e il potere politico locale.
Questo non vuol dire che la maggioranza degli elettori sia condizionata da questi poteri, anzi le elettrici e gli elettori sono, nella stragrande maggioranza donne e uomini liberi, capaci di giudicare con la propria testa l’operato di chi governa e di chi fa opposizione, ma il “controllo” e l’ “indirizzamento” di qualche migliaia di voti a favore di chi gestisce il potere politico da parte della lobby del cemento, del zampino, del pane è determinante per il risultato finale.
Se l’Amm.Com. ha stretto un patto non scritto con questi poteri forti (silente quando doveva intervenire per calmierare il prezzo del pane, compiacente nei confronti dell’edilizia privata senza mai presentare un progetto per favorire la costruzione di case economiche e popolari), è stato anche per l’ignavia dell’opposizione del centrosinistra che non è stata mai efficace.
Eppure gli argomenti per opporsi ci sono trattandosi di un’ amministrazione inconcludente nella programmazione dei POR, che sta indebitando le future generazioni per i prossimi 25-30 anni, che taglieggia le tasche dei cittadini con le tasse più alte della provincia di Taranto.
Un esempio concreto:
L’ ICI sulla seconda casa a “Lo voglio bene il mio paese” è il 7 per mille mentre a Ginosa, a Palagiano è del 6 per mille.
Cosa significa questa differenza?
Un cittadino avendo una casa il cui valore catastale è di Euro 500, a “Lo Voglio bene il mio paese” paga 367,50 Euro di ICI mentre a Ginosa, a Palagiano paga 315,00 Euro con un risparmio di Euro 52,50.
Per non parlare dell’addizionale comunale. A “Lo voglio bene il mio paese” è dello 0,8 per mille, il più alto della provincia, mentre a Ginosa, a Palagiano è dello 0,5 per mille.
In concreto.
Un abitante di “Lo voglio bene al mio paese” che ha un reddito lordo annuo di 25000 Euro, paga di addizionale comunale, Euro 200, mentre, se fosse cittadino di Ginosa o di Palagiano, con lo stesso reddito pagherebbe Euro 125, risparmiando Euro 75.
Questi sono dati reali, solo Tritamontino, probabilmente scimmiottando il creativo Tritamonti, insiste a dire che a “Lo voglio bene il mio paese” si pagano tasse bassissime: anche i numeri diventano un optional.
Per onestà intellettuale c’è da dire che l’amministrazione comunale è la più brava, la numero UNO in Italia, ad incensarsi ma, purtroppo, come l’incenso, produce fumo, appunto senza arrosto, a volte è anche sgradevole, Progeva.
Se questo è diventato il marchio DOC di governare dell’Amministrazione di Gisella KRISTALLIN, è stato facilitato dall’assenza dell’opposizione o quanto meno dall’inefficienza di chi dovrebbe contrastarlo.
L’opposizione allo stile arrembante e arrogante, inconcludente e sterile , al business e all’affarismo dell’amministrazione kristallinana deve essere fatta non solo sui contenuti, ma sullo stile, sull’onestà, su un diverso concetto di amministrazione, non piegandosi agli interessi trasversali che sono la causa del degrado del paese.
E’ questo modo di fare politica, di essere opposizione e di governo, quando è il momento, che fa percepire al cittadino la “diversità”, altrimenti li vede tutti omogenei e collusi.
Può essere una frase fatta ma, con gli attuali dirigenti politici che guidano l’opposizione, si è destinati a perdere sempre.
Da subito dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, senza delegare a nessuno, creare un forum, una ‘chiazza’ per discutere, agire, rinnovare il modo di fare politica, mandare a casa i mestieranti della stessa, stimolare il ritorno di tutti quelli che negli anni passati si sono allontanati, perché “fa schifo”, dare spazio ai giovani, ai professionisti preparati, ai competenti e agli onesti.
Lavorare insieme per costruire un percorso condiviso, prima di tutto con i cittadini, per combattere i personalismi di una politica senza tempo che è tanto vecchia quanto distruttiva e che ha sempre tagliato le ali a “Lo voglio bene al mio paese”.
lucifero | 25 Giugno, 2009 22:17
lucifero | 04 Giugno, 2009 23:54
NOBEL PER LA PACE
Il 30 Maggio scorso GISELLA KRISTALLIN e SCACCO MATTO, vincitori nel 2008 del premio NOBEL del “ NIENTE “, hanno costituito, insieme a Belpietro, Fede, Feltri, Giordano, al ministro sfascia sanità FEFE’ e al più intelligente parlamentare planetario l’on. Chenonconoscelaleggecheglihafirmato, un comitato interplanetario per candidare al Nobel per la Pace il papy d’Italia, il cavaliere Bellachioma.
Motivazione di questo insano gesto (insano per quelli che non “Lo vogliono bene al mio paese):
“Nonostante la bassezza, alla quale ha sopperito calzando scarpe fatte su misura con 30 centimetri di tacco, Fra Inteso, nome feriale di Berlusco(nano), chiamato così perché costretto a smentire giornalmente quanto detto prima, ha rinsaldato il legame con gli Stati Uniti, (Obama giornalmente gli chiede consigli);
con l’aiuto del suo dipendente Kahaka Kaladze, calciatore del Milan, lui è il presidente, ha mediato nella crisi della Georgia;
ha ricreato una pace duratura tra il giovane e abbronzato presidente americano e il suo amico democratico Putin, ponendo fine alla nuova guerra fredda, ergendosi per questo a statista di grande statura(sic!), scusate il pasticcio.
Con l’aiuto dell’amico Gheddafi inoltre ha bloccato l’emigrazione dall’Africa in Europa, ma soprattutto è considerato “Pater patriae” dagli israeliani e dai palestinesi, per aver assegnato a ciascuno uno stato.
Per quanto riguarda la politica interna “ER TAPPO”, nome romano di Bellachioma, sta cercando di rimettere in piedi l’Italia, decidendo di non decidere sulla crisi e assegnando a tutti gli italiani un “Bonus di ottimismo” da utilizzare prima dei pasti e ….“la crisi non c’è più”.
A differenza dei governi di sinistra che privatizzavano tutto, il presidente Pidduista predilige le strutture pubbliche tanto è vero che tutti: il menestrello Apicella, gli amici, gli amici degli amici, le aspiranti veline, attrici, conduttrici, viaggiano con aerei pubblici, di stato, per raggiungere le sue residenze estive, dove non è solo prediletto l’ “otium”, ma anche l’ “ora et labora”.
I Governi Europei lo stimano, molti sono di casa in questo “otium” e anche loro “orano et laborano”.
All’estero viene chiamato e ricevuto con tutti gli onori e la stampa estera, soprattutto, glielo riconosce tanto da chiamarlo “PAPY”.
Scacco Matto e Gisella KRISTALLIN che soffrono nel viaggiare con l’aereo, non potendo andare ad “hotiare” in Sardegna, chiedono all’illustre e venerabile maestro il primo di far parte dello staff degli “azzeccagarbugli” del presidente, l’altro di poter vincere il premio “Strega” per la letteratura.
lucifero | 14 Aprile, 2009 07:06
lucifero | 09 Marzo, 2009 22:34
DISSENTO
Sto pensando seriamente di dimettermi da simpatizzante del PD.
Non riesco più a identificarmi nelle proposte di Franceschini e del gruppo dirigente.
Come si fa a proporre un assegno mensile di disoccupazione?
Vogliamo creare un esercito di fannulloni e dare ragione a Brunetta?
Come si può criticare la costruzione del Ponte di Messina quando risparmieremo ben 13 minuti di tempo, circa un quarto d’ora, per arrivare in Sicilia?Come si può rifiutare una colata ecologica di cemento e dire no all’abbattimento di ecomostri come alberi, giardini che infestano le città?
Soprattutto dissento nei confronti della dirigenza del PD quando afferma che questo governo, guidato da un gemello di Riace, l’altro fa il ministro della Funzione Pubblica, originari greco-calabrese, quindi del sud, che ha un Ministro per il meridione, esperto nel creare macerie sociali, dopo l’esperienza della sanità in Puglia, entrato come un virus Trojan nel governo per parificare Nord-Sud, è contro il meridione.
Si e detto anche che, a differenza di Carlo Levi che si era fermato a Eboli, questo governo si è fermato a Roma: sono affermazioni false e gratuite, tanto è vero che “Zombi che ce l’ha moscio”, teorico del governo Cainano, ha inviato in Puglia, a Mottola i suoi ambasciatori per spiegare “ai terroni” duri di “comprensorio”, che il governo vuole lo sviluppo del Sud.
Infatti i simpatici ambasciatori hanno annunciato agli attenti amministratori di Castellaneta, Mottola, Lo voglio bene al mio paese, Ginosa, Massafra, l’avvio in Itaglia (sono sicuro che GISELLA non se ne accorge) delle grandi opere.
Parte la TAV, con i soldi dei “FAS” (Fondi aree sottoutilizzate), le cui risorse, per legge, dovrebbero essere impegnate al Sud per l’85%, ma, per evitare che siano preda della mafia, sono investiti leggermente un po’ più sopra del Sud, ma di pochissimo però, in Piemonte;
si blocca l’alta velocità ferroviaria Bari-Napoli; e che i napoletani devono portare la “monnezza” in Puglia su carrozze veloci?
Giustamente si chiudono quasi tutti gli aeroporti meridionali, mica si poteva chiudere Malpensa e licenziare migliaia di dipendenti?
Poi i meridionali devono smettere di essere frignoni, lamentarsi sempre; non è con le briciole che si risolvono i gravi problemi delle zone più povere e dove manca anche la sicurezza;
anzi tutti gli amministratori e deputati berlusco(nani) devono far quadrato perché le decisioni prese dal reggente di Arcore, avallate da Zombi, siano rispettate e diffuse in tutto il territorio meridionale.
Il portavoce degli amministratori berlusco(nani) presenti alla riunione con i simpatici mattacchioni in camicia verde, carica meritata sul campo per le sue doti intellettuali e intellettive, Gisella KRISTALLIN senza pensare, dota questa non presente nel suo DNA, ha detto: “Obbedisco”.
Tornato a Lo voglio bene al mio paese, Gisella ha chiamato SCACCO MATTO e lo ha invitato a costituire nel luogo ronde per il controllo della sicurezza.
I due “compari” si sono anche impegnati per le prossime elezioni a far votare la Lega Nord per le Europee; per la provincia invece il loro candidato è Pierino acchiappa appalti all’interno dell’Ilva, che aborre il voto di scambio, chiedere a Gisella che lavora all’Ilva.
“Gli attenti a quei due” si divideranno sul “Referendum” indetto dall’amministrazione comunale per scegliere il colore della camicia che avrà la ronda non del piacere, ma della sicurezza: Verde o Nera?
lucifero | 19 Febbraio, 2009 01:47
Non ho difficoltà a confessare tutta la mia avversione nei confronti, non nella persona del “NANO” , è sempre il presidente della mia squadra di calcio, il Milan, ma del suo modo di concepire la politica, le istituzioni: cosa propria sono!;
tuttavia devo riconoscere che il vero vincitore delle elezioni sarde è stato proprio “BELLACHIOMA” che ha accelerato la resa dei conti nel PD.
Veltroni lascia la segreteria, ma le colpe non sono tutte e solo sue.
Nel Pd sono confluite tante anime diverse, un esperimento di genetica politica accettabile nel contenitore Ulivo, ma pericoloso nell'isolamento in cui si trova oggi il PD tanto da accentuare più i contrasti che le convergenze e, peggio, non si è mai ricercato la sintesi culturale, la definizione di un'identità, l'indicazione di una strategia indispensabile per non suscitare attriti.
Si è navigato a vista con un partito acefalo, né di centro né di sinistra, diviso tra due anime , incapace sui grandi temi di prendere vere e concrete decisioni.
L'attività di opposizione parlamentare è stata timida, balbettante, inconsistente, sempre al traino di iniziative del governo senza mai incalzarlo, precedere, proporre.
Si è avuto la sensazione di acquiescenza, adesione, inerzia, collusione quando non complicità e questo ha dato grande spazio all’opposizione di Di Pietro.
Chi dopo Veltroni?......Letta?....Bersani?
Non si tratta di scegliere tra chi patteggia con il Vaticano e chi con i rifondaroli: non si è né laici e né riformisti;
né tantomeno si sceglie tra chi flirta con le cosidette “lotte” della FIOM, più che della CGIL, contro CISL-UIL:
non si è autonomi e non c’è distinzione dei ruoli, anzi si continua a considerare il sindacato come cinghia di trasmissione di sovietica memoria.
Sarebbe l’ora che l’intera classe dirigente si togliesse dai marroni per dare spazio a un nuovo gruppo dirigente di giovani, età massima 40 anni e, mi si consenta, (a)comunisti e (a)democristiani, cioè giovani non egemonizzati dalla cultura comunista e né da quella democristiana, in grado di far nascere un vero partito democratico, riformista e laico, anche se questo costerà la perdita di qualche teodem o di qualche costola di sinistra.
lucifero | 05 Febbraio, 2009 03:15
“…INEVITABILE…AGONIA…”
Dopo quest’ultima dichiarazione si è diffusa per tutto il paese la tragica notizia: NESSUNA SPERANZA RESIDUA PER GISELLA KRISTALLIN, non c’è più la minima traccia di attività cerebrale.
Gisella KRISTALLIN dopo essersi dichiarato ideatore, se si può dire, del manifesto dal titolo “…INEVITABILE…AGONIA…”, anche se è in grado di respirare, giocare a calci(o), mangiare, dormire, non può essere considerato una forma di vita intelligente.
Anche il suo scudiero, SCACCO MATTO, candidamente, ha dichiarato che ogni ulteriore tentativo di stimolo al “ragionamento” rappresenterebbe una forma inutile di accanimento intellettivo.
Il quoziente mentale è piatto.
Il suo corpo è ancora al palazzo comunale, ma la sua mente adesso è in un posto migliore, può godere di tutto quello che non ha avuto quaggiù;
capire il gusto di mettere il soggetto, il verbo, il complemento oggetto, la punteggiatura al posto giusto, non sbagliare i congiuntivi, ma soprattutto fare un ragionamento azzeccato composto di idee sensate.
I cittadini di “Lo voglio bene al mio paese” si uniscono al dolore della CdP, Casa del Pollo.
lucifero | 01 Febbraio, 2009 05:05
Il Vangelo secondo Pippiniello
Puntuale come la diarrea è arrivata la risposta della famiglia ADAMS alla richiesta di dimissioni avanzata dal Piddi al sindaco e a tutta la combriccola.
Nel rispondere alle accuse Gisella KRISTALLIN non ha seguito lo schema di BELLACHIOMA di Arcore, “le solite toghe rosse antropologicamente deviate”, anche perché non poteva irritare la suscettibilità di colui che lo ha portato all’Ilva, Pierino l’acchiappa appalti, cognato dell’onesto P.M. che l’ha rinviato a giudizio.
Gisella parafrasando le parole di Totò Riina dopo un attentato, ha detto: “a Lo voglio bene al mio Paese va tutto bene, non vedo i motivi delle dimissioni” e ha incominciato ad elencare 8 anni di non amministrazione secondo il Vangelo di Pippiniello.
Ha costruito con le sue mani il nuovo campo di calcio, introducendo, su segnalazione dell’ex arbitro Longhi, nuove tecnologie come l'erba sintetica.
Ha abbattuto e ricostruito la scuola dell’infanzia “Collodi” e non c’è conflitto di interesse né con il personaggio inventato da Collodi e né tantomeno con l’età (cerebrale,ovvio), come qualcuno vorrebbe supporre.
Il consigliere Regionale Costantino dice il vero quando afferma che non è stato effettuato il collaudo alla scuola, ma Gisella bisogna capirlo, ha famiglia, aveva invitato Fefè, il muto ministro del sud, che da governatore della Puglia aveva distrutto la sanità nella nostra Regione, lui voleva ben figurare.
Si è battuto da leone per mantenere alto il prezzo del pane e perché decollasse il "turismo da macello".
Ogni sera si reca alla Progeva per controllare i fumi di “sora Lella”, poi si eleva in cielo e come Super-Man spruzza deodorante per tutto il paese.
Per quanto riguarda l’assetto del territorio il paese ha acquisito le 3 V : Vivibile, Visibile, Visitabile.
Le strade sono tutte pulite e ordinate, riparate e assestate, un vero tappeto.
Gli anziani e i bambini possono passeggiare tranquillamente sui marciapiedi, sicuri di non trovare tavoli, tavolini, ombrelli, ombrelloni o “jazz” da evitare.
Le strade sono sicure e illuminate e tutti i quartieri sono dotati minimo di un parco gioco.
Questo è stato fatto grazie a un lavoro di tutta la squadra ADAMS, che ha programmato e progettato per avere i finanziamenti POR.
A livello sociale, prima di Tritamonti, Gis e Skakky hanno inventato la “nonno-card”, per cui tutti gli anziani ogni sabato vanno a fare la spesa pagando con quella diabolica carta.
L’addizionale comunale è diminuita: dallo 0,2% allo 0,8%, con grande rammarico dei ceti più abbienti.
Ma siccome questa amministrazione vuole tramandare alle future generazioni il suo ricordo ha anche provveduto ad immortalarsi:
ha fatto costruire dinanzi al municipio, sintetizzando armoniosamente antico, il palazzo municipale, primo ottocento e moderno, gabbiotto avveniristico, con computer incorporato, “il monumento alla bellezza”, con foto ricordo di Gisella KRISTALLIN e soci.
Ritornando poi sulle “infami” accuse di corruzione, Gisella KRISTALLIN, giurando sulla sua onestà, come Eva Henger sulla sua vergintà, non solo le ha rispedite al mittente, ma ha accusato di corruzione ignari avversari politici e affinchè l'accusa non resti un avvertimento mafioso, ma un atto democratico, farebbe bene a recarsi dal giudice e riferire cosa sa.
lucifero | 16 Gennaio, 2009 01:04
ENTI INUTILI
Apprezzo moltissimo e condivido largamente l’articolo di Michele CRISTELLA sul “Corriere del giorno”, riguardante la chiusura delle Comunità Montane e degli enti inutili.
Con Michele CRISTELLA non sono d’accordo con quel “pessimismo dell’intelligenza” che traspare nell’articolo, per cui la chiusura delle comunità montane “è la classica solitaria rondine che non fa primavera”.
Credo che bisogna andare oltre e unire al “pessimismo dell’intelligenza” l’ottimismo della ragione, dell’azione, invitare i cittadini ad agire per determinare il futuro come essi lo considerano giusto e necessario, impedendo che sia voluto dagli altri, in modo che alla “illacrimata sepoltura” delle Comunità Montane possono seguire altre “illacrimate sepolture”.
Se è vero, come si evince, in modo trasversale, da sondaggi, interviste, che la stragrande maggioranza dei cittadini è d’accordo all’eliminazione degli sprechi, degli enti inutili, delle province, che solo per la politica costano 190miloni di euro all'anno e le cui funzioni possono essere svolte dai comuni, MANDIAMO A FARE IN CULO i partiti e quelli che chiederanno il voto per il rinnovo dei consigli provinciali.
Lanciamo una campagna di astensione in tutto il Paese.
I “lor signori”, di qualsiasi coalizione, tacceranno che è una campagna qualunquista e così facendo si avvantaggia l’avversario.
Sono scuse, non vogliono mollare l’osso.
Questo è l’unica via “democratica” per mettere in crisi la loro credibilità, la loro rappresentatività, visto che loro se la cantano e loro se la suonano.
lucifero | 13 Gennaio, 2009 03:42
Si è diffuso in tutta Italia il quiz mania.
Genitori con l’ansia di avere figli superdotati, dei geni, pagano fino a 300 euro per misurare l'intelligenza degli eredi.
La loro ansia, probabilmente, è dovuta al fatto che hanno il timore di avere un figlio genio: gestire un genio è difficile, mentre è più facile gestire uno “normale”.
A “Lo voglio bene il mio Paese”, il super assessore alla befana, SCACCO MATTO, con i soldi che avrebbe dovuto spendere per le feste natalizie, ha accompagnato il Number ONE del pdl Gisella KRISTALLIN a un test per misurare l’intelligenza.
Gisella KRISTALLIN, considerato iper-dotato, iper-capace, iper-competente, ha affrontato prove difficili, come ad esempio il distacco dal suo primo padre politico, Vito “CHE” Cassano, dal secondo, Peppino, accusato di fare la cresta all’ASL, dal “fratello” FEFE’, che i pugliesi hanno cacciato dopo aver distrutto la sanità.
Attualmente per sollecitare quelle competenze innate, “và a bottega”, come si dice in Toscana, da Pierino, che inneggia all’ inquinamento prodotta dall’ILVA per giustificare gli appalti miliardari che Riva gli passa e ha chiesto, all’apprendista “P”, un testo di intelligenza per poter arruolarlo come porta borsa alle prossime elezioni provinciali.
I due compari, Gisella KRISTALLIN e SCACCO MATTO, si sono recati ad Arcore dove sono stati sottoposto entrambi a un test di intelligenza dallo psiconano in persona.
I cittadini di “Lo voglio bene al mio paese” possono stare tranquilli: l’elettroencefalogramma dei due risulta piatto.
Avranno una vita normale, non saranno sfruttati, ne tantomeno massacrati da mille attività, avranno molto tempo libero per continuare a stare in apnea come hanno messo il paese da oltre sei anni.
lucifero | 30 Dicembre, 2008 22:24
“Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va"
Il 2008, l’anno della crisi delle banche, della crisi energetica, della crisi dell'industria automobilistica, dell'incertezza su tutti i settori, passerà tristemente alla storia per l'anno della Crisi Mondiale, come quel famoso 1929.
Per noi italiani invece, il 2008 sarà ricordato anche come l'anno della "social card" da 40 euro, che rievoca tanto "la tessera per il pane” di un ventennio passato, ma che sporadicamente riaffiora; del “bonus”, elemosina per i poveri, strombazzato dal governo, anzi dal suo commercialista Tritamonti, come geniale risoluzione della crisi delle famiglie.
L’anno che verrà, il 2009, sarà migliore?
“Er Pupazzo Incipriato”, cavallerizzo di Arcore, ha detto che “il 2009 sarà un anno terribile“, forse la fine della democrazia?; per Bonanni della CISL, “sarà un anno orribile”; Romiti a Ballarò ha annunciato per il 2009 cataclismi per l’economia mondiale e italiana in particolare.
Anche le previsioni di Confindustria non sono rosee: la crisi continuerà per tutto il 2009 e per la prima volta dal 1994 ci sarà un calo dell’occupazione dell'1,4%.
Dopo tali solenne dichiarazioni, è davvero duro essere ottimista.
Dobbiamo ricorrere all’ “ottimismo della ragione” di gramsciana memoria, sapendo con certezza che il 2009 sarà un anno storico di grande novità:
il 20 gennaio Barack Obama, un “giovane, bello e abbronzato”, giurerà come Presidente degli Stati Uniti.
E’ il segnale che un altro mondo è possibile; un mondo in cui un “nero” diventa Presidente degli Stati Uniti d’America, un mondo senza più guerre, fame, violenza, odio, senza più paura delle bombe dei kamikaze, della guerra biologica, senza più effetto serra e riscaldamento globale, non più sommersi dai rifiuti, ma più tempo per sorridere e per dedicare agli altri.
Cerchiamo di cambiare anche noi, noi che vogliamo cambiare il mondo.
Moretti aveva ragione quando diceva che “con questa sinistra non vinceremo mai”;
ma è altrettanto vero che con l’ idea retorica e noiosa di far politica siamo lo stesso destinati a perdere.
Non è con la contestazione giornaliera che si cambia la vita.
E’ ora di cambiare, di stupire con iniziative ironiche e intelligenti, con la voglia di “prendere per il culo”.
La notte del 31 dicembre, invece di sparare petardi e bombe, che oltretutto creano danni, facciamo qualcosa di imprevedibile, intelligente, ironico;
incontriamoci tutti in piazza, tenendoci per mano e tutti insieme, in coro, a mezzanotte, spariamo una sonora pernacchia a Gisella KRISTALLIN, a SCACCO MATTO e a tutta la magnoranza con gli auguri di andare via insieme al 2008.
"……….. vedi caro amico, è questa la verità"
lucifero | 23 Dicembre, 2008 07:09
I DONI DI FEFE’
Sabato 20 dicembre sono fermo sul marciapiede di fronte alla scuola d’infanzia di via per Santeramo, dall’altra parte vestito a festa, tutto lavato, shampato e sbarbato, bidet appena fatto, pannolino pulito, sta Gisella KRISTALLIN con la sua banda, quando arriva, fermandosi davanti all’ingresso della scuola, una grossa macchina blù.
L’autista, rapidamente, corre a spalancare la portella posteriore di destra.
Non ne scende nessuno.
E’ FEFE’, il ministro Sfascia Sud, allenato dopo aver chiuso gli ospedali in Puglia.
Lieti di non rivederlo, dopo tanto tempo che non lo avevamo mai visto.
Fefè, bisogna ricordalo, protesi, ma non sappiamo quale organo, di Pupazzo Incipriato, unico sudista di un governo antimeridionale, ha capito che il solo caso in cui al governo lo prendono in parola è quando ripete, con la sua cortesia nota, questa frase: “Fate come se io non ci fossi”.
Infatti il porcellone, lo zombi e tutti i “ce l’hanno alle sei-e-mezzo”, giustamente non lo tengono in considerazione.
Il sud non esiste nell’agenda di questo governo.
Il ministro allo sfascia-sud Fefè ha detto che lui è molto legato a Lo voglio bene al mio paese, lo porta nel cuore e, al prossimo consiglio dei ministri, segnalerà tutte le raccomandazioni dei suoi amici.
Per onestà intellettuale (sic!), aggiunge che nessuno al governo si preoccupa di chiedere il suo parere e lui si ribella soltanto quando sente dire che viviamo in tempi difficili.
Difficili? Ma se è diventato ministro!
“Ma che tempi difficili.”- ha esclamato Gisella KRISTALLIN, “chi l’avrebbe mai pensto che io sarei diventato sindaco!” e, spinti da un sentimento comune di grande amore, i due ronzini forza italioti si sono abbracciati.
Ricordato di essersi venuto a Lo voglio bene al mio paese, ma non sapendo perché, Fefè ha donato a Gisella KRISTALLIN 10 alberi appena innestati, 20 piante tipicamente del salento, un albero di Natale, caduco, per non dire spennacchiato, ma illuminato, l’unico nel paese di un anno molto austero, perché SCACCO MATTO, assessore alla povertà, nuova figura istituzionale di un paese tradizionalmente ricco e fiorente, molto generosamente, ha voluto donare, a differenza degli altri anni, i soldi che si sprecano per le feste, ai poveri.
Finita la festa, gabbato lo santo.
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